Idea Progettuale

Il progetto MAITAN si colloca nell’Area di Innovazione “Ambiente e Rischi Naturali” della S3 della Regione Calabria, e verte sulla realizzazione di una piattaforma per la raccolta automatica, l’analisi ed il monitoraggio di dati inerenti target naturali (scarpate di erosione, versanti in dissesto, ecc.) ed antropici (costruzioni puntuali, infrastrutture, ecc.), al fine di soddisfare i fabbisogni espressi dai seguenti tre Comuni della Provincia di Cosenza:

– Comune di Mormanno: interessato da uno sciame sismico iniziato nel 2010 con più di 2200 scosse, è stato epicentro del terremoto del Pollino del 2012 (Magnitudo 5.0) che ha determinato l’inagibilità e l’evacuazione di decine di edifici. Le implicazioni su un territorio che presenta già una notevole fragilità idrogeologica ha causato, puntualmente, criticità gravitative importanti soprattutto nella parte immediatamente a Nord del Centro abitato. In questo contesto il monitoraggio di deformazioni e movimenti del costruito può consentire una migliore pianificazione degli interventi di messa in sicurezza e una più efficace gestione delle emergenze;

– Comune di Laino Borgo: è diventato negli ultimi anni un territorio di grande interesse naturalistico ed escursionistico grazie alle attività connesse al percorso del fiume Lao.  Tuttavia, i processi erosivi innescati dal deflusso dello stesso causano un quadro diffuso di dissesto idrogeologico che, durante fenomeni meteorologici intensi, determinato criticità importanti su strutture e porzioni del territorio comunale. È fortemente necessario un sistema di controllo puntuale dei fenomeni a contorno del percorso fluviale al fine di evitare situazioni di rischio importante per i beni materiali e per le persone;

– Comune di Laino Castello. Il territorio è classificato Zona sismica 2, ed il terremoto del 1982, complice una franosità diffusa e la vetustà di numerosi edifici, ha costretto la popolazione a trasferire l’intero abitato su un pianoro poco distante, sito in località Pornia – Scolari. Attualmente, è in atto un recupero del centro storico antico, con attività di Albergo diffuso, che ha visto moltiplicare le presenze di turisti. Il monitoraggio della stabilità statica dei vecchi edifici che si intende recuperare consentirebbe la fruizione di ulteriori porzioni del borgo storico, grazie alla progettazione di nuovi percorsi turistici all’interno dello stesso.

Attualmente il monitoraggio idrogeologico e sismico (sia per i territori citati che per gli altri comuni calabresi) presenta i seguenti limiti:

– Ai fini della pianificazione, sviluppo e conservazione del territorio, gli amministratori hanno a disposizione solo la cartografia regionale di pericolosità e rischio che, sebbene da considerare strumento indispensabile e di riferimento normativo, spesso risulta non aggiornata e senza il dettaglio necessario allo scopo. Inoltre, le conoscenze relative al rischio reale di target specifici (edifici, strade, ponti, ecc) risulta spesso solo qualitativa; 

– Per la gestione delle allerte e degli stati di emergenza, si fa riferimento unicamente al sistema di allertamento regionale fornito dalla Protezione Civile, che presenta esso stesso dei limiti di efficacia.

Il progetto MAITAN si propone di superare i limiti descritti poiché metterà a disposizione dei comuni partecipanti alla sperimentazione una piattaforma costituita da un sistema fisico di sensori (installato sui singoli target da monitorare e adattato specificatamente alle problematiche illustrate) e da un sistema informatico in grado di offrire (i) cruscotti per il supporto alle decisioni (reso disponibile via web, con accessi profilati per i responsabili comunali, e “tagliato su misura” per le peculiari condizioni da monitorare) e (ii) meccanismi di attivazione di protocolli per la più efficace gestione di situazioni di criticità. Il sistema, calibrato anche attraverso analisi effettuate con sistema dinamico GBSAR Interferometrico (nelle disponibilità dei proponenti), sarà predisposto anche al monitoraggio specifico degli edifici strategici per la gestione di eventuali emergenze sismiche. 

Oltre che per gli scopi di monitoraggio nei Comuni coinvolti nella sperimentazione, la knowledge base della piattaforma MAITAN potrà risultare utile per i dipartimenti regionali di pianificazione territoriale al fine di valutare norme più o meno stringenti su aree già classificate nei Piani Regionali di Assetto Idrogeologico. I soggetti proponenti sono rappresentati da un’azienda specializzata nella realizzazione di sensoristica avanzata per analisi di deformazioni e movimenti innescati da fenomeni idrogeologici e sismici (Alphageomega), una startup innovativa specializzata in applicazioni di data intelligence (Revelis) ed il Dip.to di Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio dell’Università della Calabria. Si tratta di una compagine con competenze complementari e forte vocazione alla sperimentazione di tecniche e procedure innovative che, partendo da “casi esempio”, vuole porre le basi per la costituzione di modelli sperimentali sul monitoraggio idrogeologico l.s. in tutta Italia.